Stadt: Genf (Schweiz)

Frist: 2019-11-30

Beginn: 2020-09-07

Ende: 2020-09-09

URL: http://www.infoaipi.org/ginevra.asp

La presenza del CERN fa di Ginevra una delle capitali mondiali della scienza: un luogo in cui in nome della ricerca convergono scienziati e tecnici da tutto il mondo, e un centro di aggregazione fra università, paesi e discipline diverse. Questa immagine, amplificata dai media in occasione dei recenti esperimenti realizzati con l’acceleratore LHC, si lega alla spiccata vocazione cosmopolita della città: una vocazione che l’ha portata, a partire dall’inizio del secolo scorso, a essere scelta come sede di importanti istituzioni internazionali quali la Società delle Nazioni, l’ONU, la Croce Rossa. Ginevra, inoltre, intrattiene da tempo rapporti privilegiati con la lingua e la cultura italiane. Appena oltre l’Arve, ormai dentro la cintura urbana, l’elegante nucleo seicentesco di Carouge lo denuncia a chiare lettere con il suo nome (che rinvia ai caruggi, gli stretti vicoli delle città liguri) e con la sua elegante architettura italianisante; la comunità italofona, forte di oltre quarantamila persone, è oggi tra le più dinamiche e culturalmente qualificate in un tessuto fortemente multiculturale. Per tutte queste ragioni Ginevra è il luogo ideale per ospitare una riflessione su un tema di evidente attualità, e storicamente di particolare rilievo per la lingua e la cultura italiane. Viviamo un’epoca in cui la scienza domina l’immaginario: pur nella complessità di procedimenti che spesso riguardano entità che sfuggono completamente al senso e alla visualizzazione, la scienza è una potente creatrice di miti. Nei secoli, inoltre, i suoi percorsi si sono spesso intrecciati a quelli della scrittura letteraria: la scienza moderna nasce in italiano, e non ha cessato fino a tutto il Novecento e oltre di esercitare una profonda influenza su artisti e intellettuali. A lato delle scienze “dure”, le scienze dell’individuo e della società hanno dato letteralmente forma negli ultimi due secoli a stagioni fondamentali della cultura, della letteratura e dell’arte europee e italiane. Ma la storia della scienza è anche storia di uomini, di intrecci, di relazioni, di viaggi, e l’avventura della scienza è anche viaggio della mente: paradigma della scoperta e della conoscenza, e dei loro limiti. E (non ultimo) la scienza è lingua: un insieme di codici formalizzati che instaurano rapporti complessi con la lingua comune da un lato, con il linguaggio artistico, poetico e letterario dall’altro. L’intersezione di questa articolata problematica con la dimensione didattica, della lingua come della letteratura e in senso lato della cultura e civiltà italiane, interroga una dimensione fondamentale dell’oggi.
Il Congresso si articolerà in 12 sezioni tematiche, che declinano il tema centrale in relazione alle discipline più rilevanti per i professori di italiano in Italia e nel mondo:

1. La scienza dell’insegnare. Italiano per stranieri: lo stato dell’arte sulla verifica e la valutazione delle competenze linguistiche e didattiche

2. L’immaginario della scienza. Fantascienza femminista: immaginare il genere

3. Scienze sociali ed espressione artistica. Fisica e letteratura: dialogo tra due mondi

4. La scienza nella rete. Digital Humanities. La scienza digitale come metodo d’indagine della lingua e della letteratura italiana

5. Scienza, natura, ecologia. Tra ecologia letteraria ed ecocritica: narrare la crisi ambientale in letteratura, cinema, fotografia

6. Viaggiare, scoprire, conoscere. Alfieri illustri della transculturalità. Per una didattica della cultura italiana nel terzo millennio

7. Scienze sociali ed espressione artistica. Cinema e lingua: le caratteristiche pragmatiche e linguistiche del linguaggio filmico italiano

8. Scienza, tecnologia, industria. Industria-tecnologia-design nell’editoria letteraria, negli house organ e nella stampa periodica del Novecento

9. Viaggiare, scoprire, conoscere. Partire per descrivere: il viaggio scientifico nella letteratura, nel giornalismo e nelle arti

10. Scienze sociali ed espressione artistica. La rappresentazione dell’apprendimento linguistico. Prospettive incrociate tra glottodidattica, linguistica e letteratura

11. La scienza nella rete. Codificare, Analizzare, Diffondere l’italianistica digitale: Le Digital Humanities nei progetti di ricerca

12. Scienza in prosa e in versi L’italiano e la scienza tra Medioevo e Rinascimento: le vie della lingua, della letteratura, dell’arte

Le persone interessate a presentare una comunicazione dovranno inviare titolo e abstract ai responsabili della sezione tematica scelta entro il 30 novembre 2019. La selezione delle proposte si effettuerà in base alla qualità scientifica e alla pertinenza rispetto al tema delle sezioni. L’esito sarà comunicato entro il 15 febbraio.
È prevista la pubblicazione di una selezione di contributi in singoli volumi, differenziati tematicamente, e curati dai coordinatori di sezione, con la supervisione del comitato di redazione dell’AIPI, presso la casa editrice Franco Cesati (collana "Civiltà Italiana. Terza Serie”).
La partecipazione e l’eventuale pubblicazione sono riservate ai soci AIPI. La quota sociale, 50 euro, corrisponde agli anni 2020 e 2021, e deve essere corrisposta entro gennaio 2020, tramite Paypal o bonifico bancario (per informazioni: http://www.infoaipi.org/isc.asp).

Coordinamento del Comitato Organizzatore del convegno:
Carlo Enrico Roggia e Federica Rossi (Carlo.Roggia@unige.ch; Federica.Rossi@unige.ch)

Comitato direttivo dell’AIPI: Silvia Contarini (presidente), Michel Bastiaensen, Bart Van Den Bossche, Roman Sosnowski, Marina Spunta, Leonarda Trapassi, Carmen Van Den Bergh, Sergio Portelli, Ineke Vedder, Paola Casella, Lorenzo Coveri, Pierangela Diadori, Lia Fava, Peter Kuon, Srecko Jurisic, Dagmar Reichardt, Elisabetta Santoro, Endre Szkárosi, Isabella von Treskow, Anna Tylusińska-Kowalska.

Presidenti, membri onorari e cooptati: Franco Musarra, Marie-Hélène Caspar, Eddy Hoppe, Domenica Perrone, Corinna Salvadori Lonergan.

Beitrag von: Isabella von Treskow

Redaktion: Christoph Behrens